Tutto già compromesso?

Falsa partenza per i ragazzi di Sergey Semak (Foto RIA Novosti)

Comincia nel peggiore dei modi la campagna europea dello Zenit, sconfitto in casa dal Club Brugge. Nonostante si trattasse solo della prima giornata la strada verso obiettivi ambiziosi sembra irrimediabilmente preclusa.

Grazie all’inedito tris di squadre russe in Champions League e alla copertura del proprio stadio lo Zenit è stata la prima formazione della RPL nella storia a debuttare in casa nella massima competizione europea per club. Un esordio che, complice l’avversario, sarebbe dovuto essere alla portata, ma il campo ha espresso un altro verdetto. E adesso la situazione è complicata, anche perchè la concomitante vittoria della Lazio ha girato il coltello nella piaga: dove può raggranellare i punti necessari lo Zenit? Tra una settimana c’è la trasferta di Dortmund: certo, nell’ultimo precedente, sei anni fa a livello di ottavi, i ragazzi allora guidati sempre da Semak si imposero per 2-1, ma i tedeschi avevano il cuscinetto del roboante successo della gara d’andata. E anche loro non possono sbagliare due partite di fila.

L’errore più marchiano della sfida con il Club Brugge è stato l’approccio. Indipendentemente dalla buona prestazione degli avversari, peraltro decimati dal virus, lo Zenit è sceso in campo quasi impaurito, accontentandosi del minimo indispensabile. Tutto il contrario di quanto accade normalmente in campionato e, in Europa, questo atteggiamento lo paghi. Il gol del vantaggio dei belgi è stato fortunoso, ma meritato. Ed è stato quasi provvidenziale per lo Zenit, che si è improvvisamente svegliato, creando in pochi minuti almeno tre nitide occasioni, impunemente sciupate da Azmoun e Driussi. Per pareggiare è servito il carattere di chi questo torneo lo ha già vinto, ovvero Dejan Lovren, la cui conclusione, anch’essa terminata in rete in modo rocambolesco, ha comunque dimostrato una presa di coscienza delle proprie responsabilità. Lo Zenit si è così accesso, l’ingresso del nuovo acquisto Wendel ha regalato opzioni offensive differenti (bene anche un generosissimo Mostovoy), tra cui un’ottima palla scucchiata in mezzo per Dzyuba: il centravanti della nazionale russa, però, non è riuscito a sfruttare l’unico vero momento pericoloso di una prestazione totalmente insufficiente.

Nel finale è arrivata la beffa, anche a causa di un piazzamento difensivo rivedibile. Una punizione forse troppo pesante, visto che l’1-1 sarebbe stato il risultato più giusto (e la classifica sarebbe stata molto diversa), ma lo Zenit si è messo nei guai da solo, dimenticandosi di imporre il proprio gioco sin dal fischio d’inizio. L’assenza di Malcom ha sì ridotto le tattiche d’attacco, spesso troppo ancorate all’arcinoto schema che prevede Dzyuba unico baluardo offensivo, però si poteva e si doveva fare qualcosa di più nella prima ora di gioco. In campionato, magari, non lo paghi, in Europa sì. Ed è anche per questo che il tanto atteso protarsi del cammino in Champions League tarda ad arrivare: adesso servirà non lasciare nulla di intentato, per sovvertire un’analisi oggettiva che nega ogni velleità allo Zenit. In poche parole, è necessaria un’impresa a Dortmund per rimettere tutto a posto. Hai detto niente…

ZENIT SAN PIETROBURGO-CLUB BRUGGE 1-2

ZENIT (4-4-2): Kerzhakov 6, Karavaev 6, Lovren 7, Rakitsky 6, Krugovoy 6,5, Kuzyaev 5,5(28′ st Wendel 6,5), Barrios 6, Ozdoev 6 (43′ st Erokhin sv), Driussi 5,5 (28′ st Mostovoy 6,5), Azmoun 5,5, Dzyuba 5. (Lunev, Vasyutin, Prokhin, Musaev, Shamkin, Sutormin). All. Semak

CLUB BRUGGE (4-3-3): Horvath, Mata, Mechele, Ricca, Sobol, Vormer, Rits, Vanaken, Diatta (33′ st Lang), Dennis (37′ st Badij), De Ketelaere. (Shinton, Lammens, De Cuyper, Fuakala, Van der Brempt, Van den Keybus, Balanta, Baeten, Okereke, Scrijvers). All. Clement

Arbitro Benoit Bastien (Francia)

Reti: 18′ st Dennis (C), 29′ st Horvath (autorete), 48′ st De Ketelaere (C)

Ammoniti: Lovren, Rits, Dennis, Mata, Vanaken.
Recupero 2′ e 4′. Calci d’angolo 8-4.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...